MONITORAGGIO DEL LUPO

MONITORAGGIO DEL LUPOMonitoraggio nazionale della specie lupo: conclusa la "fase uno" .  Con il mese di marzo 2021 si è conclusa la raccolta sistematica dei segni di presenza del lupo sul campo, la “fase uno” del primo monitoraggio nazionale delle specie lanciato nell’autunno 2020 dal Ministero dell’Ambiente (oggi Ministero per la Transizione Ecologica) e coordinato da ISPRA.

Il progetto Life WolfAlps EU ha svolto il coordinamento del monitoraggio su tutte le regioni alpine, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia, e sull’Appennino Ligure-Piemontese dove sono stati impegnati circa 1000 operatori, che hanno percorso circa 1250 transetti, ripetendoli periodicamente da ottobre a marzo fino a coprire una distanza di oltre 8000 chilometri. Del network lupo alpino fanno parte Regioni, Parchi nazionali e regionali, carabinieri forestali, tecnici dei comprensori di caccia e quaranta associazioni tra cui Wwf, Cai, Legambiente, Lipu, Aigae. In data 12 aprile 2021 il progetto Life ne ha dato evidenza sul proprio sito web "Conclusa la “fase 1” del monitoraggio nazionale del lupo".

Per quanto riguarda la parte di lavoro organizzata e coordinata dall’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie, sono stati coperti 32 transetti – anche esterni al territorio dei parchi – da 19 guardiaparco e 2 tecnici in 8 settori territoriali differenti. Ciascun transetto, di misura variabile fino a 10 km di lunghezza, è stato percorso almeno una volta al mese in coordinamento con le altre organizzazioni che hanno aderito al monitoraggio, per perlustrare nelle stesse giornate porzioni di territorio omogenee in modo da tracciare con maggiore precisione la presenza di una specie estremamente mobile come il lupo. ( fonte : Ente gestione aree protette delle Alpi Cozie )

Condividi: