MILANO:CIRCO HORRORE

MILANO:CIRCO HORROREIl Circo de Los Horrores è stato creato guardando indietro nel tempo, nel passato, come dimostrano la tematica, la messa in scena e il copione dello show.
Uno spettacolo che associa tre importanti arti, teatro, circo e cabaret. Teatro perché raccontiamo una storia ed utilizziamo un copione; Circo perché utilizziamo questa tecnica per realizzare e raccontare le nostre storie mimate ed acrobaticamente sviluppate ; Cabaret per la sensualità di alcune performance, per la sintonia e l'interazione con il pubblico, il contatto diretto e l'umore adatto agli adulti, fresco ed intelligente. Con quel pizzico di malizia che rende spassosa la sua durata. L'ispirazione e chiaramente proveniente dal cinema in bianco e nero, e dai film dell’horror e suspense dell’ epoca.
L'ambiente e paragonabile ad un set cinematografico, smarrito tra la nebbia più che nella pista di un circo dove si ricrea un antico cimitero gotico, smarrito e mezzo abbandonato, degli inizi del XIX secolo.
Certi film rimasti nella nostra memoria ci sono serviti d'ispirazione, ad esempio: Nosferatu de Burnau che è il protagonista principale del Circo de Los Horrores ed è il filo conduttore della sua spaventosa storia .
Anche se é Nosferatu il pilastro principale sul quale poggia il Circo de Los Horrores, esistono tanti altri cenni a film dell’epoca come ad esempio: La mummia, rappresentata nello spettacolo su dei nastri in volo che si perdono tra le sue bende con una coreografia ed una messa in scena tenebrosa.
Anche i Freaks di questa incredibile storia hanno il suo posto nell’introduzione dello spettacolo dato che, basato sul film, un infinità di personaggi usciti dagl'incubi più profondi accoglieranno il pubblico dando loro il benvenuto. La Danza dei Vampiri, di Roman Polansky.
Rimanendo fedeli all’epoca si esegue in modo umoristico una danza classica di quel periodo nella quale dei vecchi vampiri putridi e consumati, ma con una gran classe si muovono al ritmo di musica mentre mordono la sua vittima tra un parossismo di sangue musica e danza.
Le bambine del Esorcista , realizzato e mimato da due contorsioniste che fanno una replica di possessione su di un letto e tra convulsioni e spasmodici movimenti, presentano un impattante performance di contorsionismo e dislocazione.
Un’infinità di sguardi e accenni verso il cinema in bianco e nero ed altri film più contemporanei, vengono rappresentati nel Circo de Los Horrores come base d'ispirazione e adattamento al mondo del circo, ottenendo un’interessante fusione di queste arti. Impattante e innovatrice tra le arti sceniche.
Cerchiamo l'immediatezza e la sorpresa visiva che ci suggerisce che questo mezzo per provocare il terrore. Il flusso di adrenalina è continuo attraverso lo spavento, l'impressione è la più crudele delle paure, il tutto sempre condito da una buona dose di umorismo che calma gli animi quando il clima spaventoso e più forte. Il tutto è realizzato con gusto e sensibilità e sempre concentrato sull’intrattenimento dello spettatore.
Anche la musica ha il suo compito speciale. Utilizziamo un’infinità di melodie dallo stampo classico che ci trasportano a quel mondo d'oltretomba che fa venire la pelle d'oca.
Così introduciamo colonne sonore come La Bambine del Esorcista di Mike Oldfield ed il suo Tabularsbells, Carmina Murana, le melodie di Damian, Il film, Una notte nel Monte Pelado di Musorky ed altre come il film del Uomo Elefante, ed il suo valzer istrionico che ci fa raggelare il sangue.



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