GRAN PARADISO

GRAN PARADISOI guardaparco del Gran Paradiso sono stati protagonisti Iin questi giorni, di un salvataggio di un’esemplare adulto di aquila reale in Valsavarenche. Un intervento decisamente delicato.

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è l’area protetta con una delle più alte densità di coppie di aquila reale nidificanti in Italia. Risultano censite 27 coppie distribuite tra tutte le valli e 141 nidi utilizzati dalle stesse. I guardaparco, oltre a salvatori occasionali, sono i protagonisti delle attività di monitoraggio effettuate insieme al Servizio Biodiversità e Ricerca Scientifica.

Probabile attacco tra aquile A seguito di una segnalazione l’Ispettore del Corpo di Sorveglianza, Stefano Cerise, e il Caposervizio della Valsavarenche, Stefano Borney, hanno raggiunto località Bois de Clin dove hanno ritrovato l’animale in una zona boscosa piuttosto fitta, riuscendo a recuperare il rapace non senza difficoltà, in quanto lo stesso ha cercato di fuggire, pur non riuscendo a involarsi a causa della profonda ferita al torace, probabilmente causata dall’attacco di un’altra aquila.

Dopo essere stata messa in sicurezza, l’aquila è stata trasportata dal veterinario Michel Mottini alla Casa di Cura Veterinaria Mont Emilius, convenzionata con la Regione Autonoma Valle d’Aosta per questo genere di interventi, dove è stata operata il giorno successivo per ricucire la ferita e per svolgere esami di accertamento.

Nessuna frattura ma resta sotto controllo Le indagini cliniche hanno fortunatamente escluso fratture alle ali. L’animale è sotto controllo ma bisognerà attendere alcuni giorni per avere certezza che possa riprendersi del tutto, e un possibile rilascio in natura non avverrà comunque prima di un mese e mezzo circa.

Tra gli esami a cui l’aquila è stata sottoposta c’è anche quello per verificare se la stessa sia affetta da saturnismo, l’avvelenamento da piombo è infatti una delle principali cause di morte in questa specie. ( fonte Montagna Tv)

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